Spazio d'Autrice

Intervista a Sabrina Ginocchio

01/10/2020

Riproponiamo l’intervista uscita a Giugno di quest’anno su Verona7. Abbiamo incontrato Sabrina Ginocchio, autrice per bambini originaria di Genova ma residente a Vigasio.

 

 

Iniziamo chiedendoLe: in che cosa consiste il progetto “Il trenino racconta…” di cui è fondatrice e curatrice?

Amo narrare; infatti, più che autrice, mi considero una sorta di “racconta-storie”. La collana “Il trenino racconta…” nasce dall’idea che leggere è come viaggiare. In questo progetto sono stata affiancata dall’illustratrice Elisabetta Micheloni, che ha accolto le mie proposte e mi ha aiutata a realizzare il sogno che io chiamo “lettura ad alta voce”. Un falegname ha costruito per noi un trenino in legno, che è diventato un piccolo teatrino dal quale spuntano i nostri volumi e i personaggi in stoffa. In questo modo, i bambini hanno l’opportunità di scoprire il libro attraverso il racconto e di vederlo non più solo come un oggetto misterioso, ma come un giocattolo che permette di viaggiare verso altri mondi: quello della realtà, della fantasia, dei sogni e delle cose di ogni giorno.

Ci racconti di Azzurra.

Azzurra è il terzo libro della collana “Il trenino racconta…” pubblicato da Edizioni ZEROTRE. Ho scelto con attenzione il tema di questo volume e alla fine ho optato per la pioggia, perché l’acqua è un elemento molto vicino a noi. Il corpo di un bambino è fatto per il 75-80% di acqua, per cui questo elemento è parte integrante della nostra vita: una protagonista perfetta, quindi. È così che mi è venuta l’idea di una gocciolina di pioggia che vuole cadere a tutti i costi su un morbido prato. Se è vero che i libri ci fanno “viaggiare”, con Azzurra i bambini si troveranno catapultati in tanti luoghi diversi.

Azzurra è stato scritto a quattro mani, giusto?

Esattamente. Elisabetta Micheloni è l’illustratrice delle mie favole. Attraverso i colori, lei riesce a comunicare ai bambini in modo molto diretto. I piccoli, infatti, leggono osservando le immagini e ne percepiscono i particolari che l’adulto, preso dalla lettura stessa, spesso non nota. I colori vivaci e le forme armoniose delle illustrazioni rendono Azzurra una favola di facile comprensione.

Io ed Elisabetta abbiamo gli stessi gusti e ci capiamo al volo, per questo tra di noi si è instaurata non solo una bellissima amicizia, ma anche un’armoniosa collaborazione.

Ci parli delle finalità di Azzurra e dell’eventuale messaggio da trasmettere ai lettori.

All’inizio, non avevo in mente alcuna finalità ben precisa; poi, mentre aspettavo che Elisabetta terminasse le illustrazioni, ho maturato una riflessione: Azzurra, dietro alla sua connotazione divertente e simpatica, nasconde un’impronta molto seria. È per questo che abbiamo deciso di inserire all’interno del libro un ritaglio di carta riciclata seminabile: i bambini lo possono coltivare utilizzando acqua e terra e imparando l’arte del “prendersi cura”. Leggere e sporcarsi le mani, quindi. Azzurra, in breve, racchiude due messaggi. Il primo, la determinazione: la gocciolina protagonista, con i suoi svariati tentativi, incoraggia a non arrendersi di fronte alle avversità; il secondo, l’importanza di fare la raccolta differenziata: mentre viaggia, la gocciolina mostra grande sensibilità e rispetto verso la natura.

Qual è il suo rapporto con la scrittura?

Non è partito proprio bene, a dir la verità. Essendo un po’ dislessica, tutti mi hanno sempre detto che sarei stata più portata per la matematica; per questo motivo, non avrei mai pensato di pubblicare dei libri. Il nostro cervello, fin da quando siamo piccoli, immagazzina informazioni: numeri, parole, nozioni, regole, formule. Poi, quando meno te lo aspetti, da quello stesso cervello fuoriescono favole, risate e sogni. È proprio quello che è capitato a me: all’improvviso ho iniziato a scrivere e sono nati dei libri per bambini.

Verona nei Suoi scritti per bambini: quanto incide?

Verona è stata fondamentale: la ritengo culla dei miei sogni e dei miei libri. È stato in questa città che ho conosciuto l’illustratrice Elisabetta, oltre che la casa editrice Edizioni ZEROTRE. Di nascita, però, sono ligure e mi sono trasferita a Verona quando mi sono sposata, ventitré anni fa.

Quando sarò in là con gli anni, spero di poter vivere di nuovo in Liguria, perché lei “mi chiama” sempre. Questo desiderio di tornare nella mia terra d’origine lo ritrovo nei miei testi, soprattutto nel primo libro, Tina e Pina, in cui le due protagoniste viaggiano da un luogo all’altro attraverso dei sassolini magici, per poi ritornare a casa. Ma Verona è, al momento, tappa focale del mio sentirmi donna e scrittrice realizzata.

Ci dia qualche accenno a progetti immediati e futuri.

Nonostante i rallentamenti imposti dalla pandemia, non ci siamo fermati. Con l’autore Alberto Rebuzzi, scrittore mantovano di libri gialli, abbiamo da poco aperto un canale YouTube che prende il nome dalla collana “Il trenino racconta…”. Questa idea è nata dalla volontà di stare vicino ai lettori e offrire loro qualche attimo di spensieratezza con cui scacciare la solitudine che l’isolamento forzato inevitabilmente comportava. Sul canale proponiamo infatti letture di racconti inediti.

In più, abbiamo ultimato un giallo per bambini a quattro mani. Adesso aspettiamo che Elisabetta termini la parte relativa ai disegni e poi progetteremo l’uscita editoriale. Non preoccupatevi: non si parlerà di cadaveri... Si tratterà semplicemente di un’indagine molto divertente.

Si descriva brevemente per farSi conoscere meglio dai nostri lettori.

Sono un frullato tra Heidi e Anna dai capelli rossi. Ho trascorso la mia infanzia a Mezzanego, tra l’entroterra genovese, con pecore, mucche, noccioli, oliveti e boschi, e il mare. Amo osservare il mondo con gli occhi della fantasia, per questo mi rivedo nel personaggio di Anna: per me è meraviglioso pensare a tutte le cose che ci sono da scoprire. Una vita intera non basta per farcele conoscere tutte.

Salutiamoci con un suo messaggio o una massima da dedicare ai lettori di Verona7.

Meraki in greco significa “essenza di noi stessi”. In poche parole, indica qualcosa che viene fatto con la propria anima, con la propria creatività, con impegno e molto amore. Azzurra è il frutto del mio meraki, e spero che leggendolo possiate trarne beneficio.

Puoi trovare Azzurra dal sito di Edizioni ZEROTRE.